La commedia nasce da due fiabe popolari locali, che hanno a protagonisti, la prima, tre streghe che per andare al sabba usano di sfroso il battello di un pescatore, la seconda, un contadino alle prese con uno stregone che vuole fargli la pelle. Mescolando le carte, il pescatore si ritrova al sabba con le tre streghe del titolo, che lo scoprono e per intimidirlo lo privano degli organi genitali. Successivamente però arriva l’ordine della Signora dei diavoli di eliminarlo. Le streghe dunque, con un aiutante, lo attirano in montagna, dove però lui, grazie ad un amuleto fornitogli dalla madre (un gomitolo di lana benedetta) riesce a evitare la morte e a recuperare le appendici maschili. Seguono le sue nozze e il ballo, durante il quale sembra nascere una sua tresca con la strega più giovane.

 

Tutti sanno, sul lago, che il paese di Lezzeno andava famoso per le streghe. E la commedia vuole render loro omaggio, senza fare opera storica o polemica: non le presenta come eroine né come vittime, ma semplicemente come donne lezzenesi molto ordinarie, un po’ cialtrone e strafottenti, pasticcione e impiccione e però, finalmente, libere, spoteghe, senza peli sulla lingua, capaci di divertirsi e di divertire.

 

Basilio Luoni

Scaricabile qui il bell'articolo di Emilio Magni sul "sublime dialetto" di Basilio Luoni. Da La Provincia, pagine di cultura comasca, 3 luglio 2016

Va' per tre

Fiaba farsesca in tre atti di e con Basilio Luoni

rappresentata dalla Compagnia teatrale lezzenese con il supporto della Fanfara della Banda

Teatro Sociale, Como

 

Martedì 8 Novembre 2016 | ore 20.30

 

Basilio Luoni è un mito, lo è stato per i tanti studenti che lo hanno amato per le sue doti di insegnante, lo è per i suoi compaesani che a Lezzeno hanno seguito e sostenuto da sempre le sue produzioni artistiche – da poeta, traduttore, scrittore di opere teatrali e saggi, rigorosamente in dialetto lezzenese -  fino a formare con lui una compagnia teatrale che porta in scena le sue opere.

Tra queste molti ricordano El pioeoc, traduzione in dialetto lezzenese de L’Avaro di Moliére e rappresentata a suo tempo anche nei maggiori teatri milanesi, Ul Nataal, dove Luoni recitava la parte del cattivo re Erode, o il più recente El malaa in del coo (certo, Il malato immaginario di Moliére).

In perfetto dialetto lezzenese (una “ lingua cruda e vera” come la definisce Emilio Magni, altro nobile cultore delle tradizioni locali) è anche VA’ PER TRE, un pezzo teatrale che raccoglie storie e tradizioni del paese, da sempre considerato  … il paese delle streghe!

 

CHIAVE DI VOLTA ha seguito dal nascere questa nuova opera, godendone un “saggio” in occasione dell’itinerario del settembre 2015 proprio nel territorio di Lezzeno in cui abbiamo visitato nuclei storici,  opere d’arte, scorci panoramici, scoprendo segreti e ombre di antiche tradizioni.

Promuovere la rappresentazione di VA’ PER TRE nel prestigioso Teatro Sociale di Como ci entusiasma e dà un senso al  nostro impegno di riconoscimento e valorizzazione delle vere identità culturali del Lario.

 

Biglietti

€ 18,00 - prezzo unico con posto assegnato

In vendita presso la biglietteria del Teatro Sociale di Como, Piazza Verdi

ORARIO di APERTURA:
Martedì e giovedì ore 10.00 – 14.00.
Mercoledì e venerdi ore 16.00 – 20.00.
Sabato ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00

 

Prevendita online sul sito del Teatro http://www.teatrosocialecomo.it/events/event/va-per-tre/

 

 

Per maggiori informazioni: telefonare a 339.6186062 o inviare una email a
prenotazioni@chiavedivolta.org

 

 

 

 

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