Un compleanno molto diverso

Vota l'itinerario preferito

Como, Maggio 2020

 

L’esperienza che da mesi noi tutti stiamo vivendo, a distanza più o meno ravvicinata con la presenza del contagio, ci ha portato a essere statici nelle nostre case e a “diminuire i contatti sociali”, con l’ombra sempre presente delle sirene delle autoambulanze, delle notizie da conoscenti e amici, delle testimonianze di persone e medici impegnati sui fronti  più esposti.

CHIAVE DI VOLTA, di cui quest’anno cadono i 10 anni dalla fondazione, ha sollecitato e diffuso tra soci e simpatizzanti le visite ai luoghi, insieme, condividendo e aumentando “i contatti sociali”, oggi preclusi.

In questi mesi non abbiamo potuto svolgere le nostre consuete attività e non sappiamo quando potremo rivederci: forse un incontro all’aria aperta, con le debite distanze e opportune mascherine ci sarà permesso con l’estate?

Fermi nelle nostre case, più volte il pensiero è andato a dove saremmo potuti essere, ai luoghi di cui abbiamo condiviso l’interesse e la bellezza. Quei luoghi, quei paesaggi, quelle architetture rurali o nobili, quei dipinti sono ancora là dove li abbiamo visti.

Più volte siamo stati alla Chiesa cinquecentesca di san Giacomo a Livo: le quattordici Madonne, affrescate ex-voto su pareti e pilastri, guardano dinnanzi a sé, immote e pazienti. Hanno visto passare guerre ed inondazioni, pesti e carestie: le opere d’arte che abbiamo frequentato sono incardinate fuori dalle contingenze dei tempi.

 

Vi proponiamo di ripercorrere o riscoprire le tante cose fatte insieme.

La nostra decennale attività ci ha fatto sperimentare un “territorio culturale” non tanto per aver segnalato luoghi, ma cercando di scoprire, per ciascuno, un punto di vista, una chiave di volta.

Tutte le iniziative svolte sono raccolte e presentate una per una su questo nostro sito web: scorrendole, vedrete che sono davvero tante.

Ne abbiamo scelte alcune raggruppandole su questa pagina in una sorta di “registro tematico” e ricordando il punto di vista, la chiave di volta, che ci ha indotto a proporvele. Ciascuno degli itinerari elencati è collegato (cliccando sul titolo) alla pagina dedicata.

L'archivio di tutti itinerari svolti è invece consultabile a questo collegamento.

VI INVITIAMO A

  • Ripercorrere gli itinerari da soli, in famiglia o con amici …

  • Votare tre itinerari tra quelli proposti: quelli che avete apprezzato in modo speciale,  o ai quali avreste tanto voluto aderire ma vi sono sfuggiti

Da questa votazione trarremo indicazioni per le prossime uscite da ripetere, speriamo, almeno con l’autunno.

L’itinerario più votato – tra quelli possibili - sarà offerto gratuitamente ai soci che avranno rinnovato la tessera associativa

 

Vota l'itinerario preferito!

COME ?

  1. Mandaci una mail entro il 15 giugno 2020 citando 3 itinerari tra quelli che preferisci (possibilmente scelti in aree tematiche diverse). Scrivi a segreteria@chiavedivolta.org

  2. Se non l'hai già fatto, rinnova la tua iscrizione a CHIAVE DI VOLTA scegliendo una delle modalità indicate a questa pagina ​https://www.chiavedivolta.org/come-associarsi

La nostra selezione tematica

A.       VALLI  MONTANE                   

 

A1. Val di Mello |12 ottobre 2019

Un’ora e mezza di passeggiata montana, dove le rocce granitiche formano uno scenario particolare e inconsueto per la Valtellina.

A2. Trasparenze d’alpe in val Bregaglia | 15 giugno 2019

In 45 minuti all'Alpe Foppate, in un luminoso anfiteatro montano: antico e nuovo per mantenere l’alpeggio ancora vivo.

A3. Valsolda: tra il Ceresio e l'Europa | 16 Marzo 2019

Tra Italia e Canton Ticino, la Valsolda racchiude una storia privilegiata, nuclei antichi, chiese e affreschi di artisti famosi in Europa.

A4. Da Sondrio a Tirano in bicicletta | 7 maggio 2016

Un percorso di 30 Km in bici, seguendo il corso dell’Adda lungo il versante ombroso ai piedi della catena orobica, permette di osservare la Valtellina con uno sguardo nuovo: non si vedono gli inurbamenti industriali che hanno rovinato la piana e si apprezzano antichi borghi e sparsi edifici religiosi.

A5. Storia e arte nell’alta Valtellina | 5 luglio 2014

Antichi insediamenti, palazzi e chiese dell'alta Valtellina raccontano il ruolo centrale di questo territorio, nella vicinanza e nel contrasto di diverse culture. 

A6. Case di pietra, santuari e mulattiere in Valle Spluga | 7 giugno 2014

Chiusa e cupa nella configurazione orografica, strada di emigranti e pellegrini, la Valle dello Spluga è ricca di testimonianze storiche, architettoniche e artistiche.

A7. Il cuore della Valtellina | 6 luglio 2013

Paesi insigni hanno costruito la storia più gloriosa della Valtellina con espressioni artistiche dal Romanico all'ultimo Barocco.

A8. Fasto barocco in Val d’Intelvi |15 settembre 2012

Le opere del ‘600 -‘700 sono il momento d’oro in cui gli artisti della Valle hanno prodotto espressioni artistiche originali ed autonome, tanto da diffonderle in tutta l’Europa.

A9. La costiera dei Cech | 16 giugno 2012

La prima parte del versante montano esposto a Sud, con terrazzamenti e vigneti che rendono il paesaggio della Valtellina unico, ricco di paesi, architetture e opere d’arte.

B.       LE RIVE DEL LAGO                   

B1. Su quel ramo del lago…| 22 ottobre 2016

Il lago visto dalla sponda orientale, scendendo come l'acqua dell'Adda, da Nord a Sud: Bellano, Perledo, Lierna, Mandello su un percorso serrato dalla riva scoscesa.

 

B 2. Lario fuori orizzonte. Borghi segreti della Valvarrone | 21 maggio 2016

Un collegamento montano, commerciale e culturale, tra Lario e, attraverso Premana, la Repubblica di Venezia

 

B3. Libertà e arte nelle Tre Pievi | 27 giugno 2015

Dal 1183 al 1512 le Tre Pievi (Sorico, Dongo e Gravedona) furono Repubblica indipendente, con propri magistrati, moneta, vessillo. Da questa autonomia e dalla privilegiata posizione sulla via Regina derivò agiatezza e disponibilità economica per l’arte.

 

B4. Primavera in Tremezzina | 9 maggio 2015

Nelle terre della Tremezzina prosperano gli ulivi: l'invaso lacustre si apre, dolci pendii accompagnano dalla riva verso i monti. Sono i luoghi più solatii e ridenti del Lario

 

B5. Per l'antica Pieve di Nesso | 22 febbraio 2015

Sulla sponda ombrosa e rurale, da Como a Bellagio, all’incrocio con l’antico percorso che collegava l’entroterra alla riva, l’antica Pieve di Nesso accoglie chiese, borghi, ponti, acque e suggestivi panorami del Lario

 

B6. Il Sacromonte di Ossuccio | 24 settembre 2011

Il profondo legame tra paesaggio, architettura, espressioni artistico-popolari delle singole scene all’interno di ciascuna cappella (“…il gran teatro montano”) è “la chiave di volta” per capire la specificità di questo Patrimonio Mondiale UNESCO

C.       MONTAGNA                   

C1. Livo, Dangri, Baggio | 20 ottobre 2018

La passeggiata montana, un’ora di mulattiera con 250 m di dislivello, collega  maggenghi e boschi della produzione pastorale e boschiva, con i paesi, una volta densamente abitati, di Livo, Dosso del Liro, Peglio

C2. Alta Val Leventina | 26 maggio 2018

Un percorso per camminatori (4 ore circa) nell’alta valle: da Chironico verso l'Alpe Sponda, la frazione di Cès e gli altri nuclei storici di alta quota fino a Cala: prati e  boschi erano le risorse delle popolazioni che hanno antropizzato questi luoghi nei primi secoli dopo il Mille.

 

C3. Dosso del Liro, Livo e Peglio | 24 ottobre 2015

Da Gravedona si diramano le valli con gli abitati di Livo e di Dosso del Liro, per secoli integrate alle Tre Pievi nella produzione agricola per i paesi sulla riva e a questi debitori di una ricchezza artistica eccezionale.

 

C4. I percorsi della Val Codera |16 maggio 2015

La valle, per secoli collegata alla pianura da un’erta mulattiera, ha conservato il mitico fascino dell’isolamento. Oggi è raggiungibile anche dal così detto “tracciolino”, percorso residuo di una ferrovia di servizio per la costruzione di alcune dighe.

 

C5. Tra Italia e Svizzera: Val Bregaglia |13 settembre 2014

L’unità orografica e storica della valle si presenta oggi con due aspetti ben caratterizzati da diverse gestioni, quello italiano e quello svizzero. Comuni i valori paesaggistici e culturali, dalle cascate dell’Acqua Fraggia, già descritte da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico, ai palazzi nobiliari di Soglio e Bondo.

C6. Dal lago verso le montagne | 22 giugno 2013

Le valli occidentali dell'alto lago presentano panorami che dal Lario si estendono alla bassa Valtellina, e accolgono borghi e chiese di secoli antichi: tra tutte l'Oratorio di S. Fedelino, la più antica presenza romanica in Alto Lago, storica memoria dell'identità comasca.

D.       BRIANZA E TRIANGOLO LARIANO                   

D1. Brianza sconosciuta:  da Galbiate ad Annone | 23 febbraio 2019

Luoghi fortemente compromessi dall’espansione edilizia, ma che, quando al mattino la soffusa umidità dei laghi sfuma i paesaggi, ripropongono i loro sostanziali valori naturalistici. Nella Chiesa di San Giorgio di Annone, lo straordinario Polittico della Passione di scuola fiamminga del XVI secolo. 

                                   

D2. La riva mattutina del Triangolo lariano | 25 febbraio 2017

La costa orientale del Triangolo lariano presenta altopiani affacciati sul panorama dolomitico delle Grigne, viste e pendii scoscesi sull’acqua del lago, più vivace nello scorrere verso l’estuario dell’Adda; a quota più alta atmosfere raccolte con caratteri montani. Paesi tra entroterra e rive: Valbrona, Oliveto, Onno, Barni.

                           

D3. Brianza sconosciuta: Bosisio, Pusiano, Eupilio | 6 febbraio 2016

Il territorio dei  laghi della Brianza, per secoli "luogo ameno" tra paesaggi agricoli, ville e parchi, danneggiato dallo sviluppo economico del dopoguerra, conserva alcune aree in cui le linee del paesaggio sono ancora visibili: i nuclei storici e le chiese dei paesi sono in parte conservati, le opere d'arte si sono rifugiate nell'oscurità sempre meno frequentata delle fredde navate…

                                   

D4. Per “funghi” e castagneti nel cuore del Triangolo Lariano |13 aprile 2013

Nell’alta Valassina il paesaggio è ameno con tracce antropiche dal paleocristiano ai primi del novecento: secolari castagneti, antiche Chiese Romaniche, borghi medievali e  sorprendenti relitti geologici, i Funghi di terra di Rezzago.

E.       CANTON TICINO                   

E1. Val Capriasca | 13 maggio 2017

La valle, a nord di Lugano, offre un percorso tra boschi, paesaggio alpino e antichi nuclei residenziali, legati alla civiltà agro-silvo-pastorale. Tra mulattiere, case, stalle e fienili, in chiese e oratori si conservano patrimoni d’arte: sorprende ritrovare in queste valli opere del Luini o del Bramantino.

 

E2. ll sottoceneri, lago di Lugano | 9 luglio 2016

Per secoli Lombardia settentrionale e Ticino hanno partecipato della stessa storia civile, culturale e artistica: il Battistero del V° secolo e il manierista tempio di Santa Croce a Riva san Vitale, il santuario di Santa Maria del Sasso e quello della Madonna d’Ongero.

 

E3. In Val Maggia fino a Bosco Gurin | 11 luglio 2015

La Val Maggia, salendo da Locarno tra le montagne, presenta abbondanti acque, villaggi e chiese, boschi e alpeggi. La Val Bavona in particolare ha avuto ampi riconoscimenti per la tutela e la valorizzazione del paesaggio.

 

E4. Architettura romanica in  Val Leventina | 4 luglio 2012

La sequenza delle chiese romaniche o di origine romanica invita a contemplare l'ambiente ampio della valle, segnata dal percorso di collegamento tra l'Insubria ed i valichi alpini, passaggio di genti, di manufatti e di civiltà.

 

E5. Architettura romanica in Valle di Blenio | 9 luglio 2011

La Valle di Blenio, che porta al Lucomagno, è  ricca di paesaggi e atmosfera alpina. I secoli della cultura romanica sembrano più vicini in questo ben conservato ambiente naturale: tra tutti gli edifici storici la Chiesa a doppia abside di S.Ambrogio a Negrentino testimonia la fusione delle espressioni artistiche europee nel cuore delle Alpi.

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